Progetto “Giovani e Comunità”

L’Associazione “Don Bosco” APS, che opera nell’Oratorio Parrocchiale “San Giovanni Bosco” in Selargius(Ca), attraverso il progetto finanziato dal Fondo di Solidarietà di Banca Intesa San Paolo nel 2022 e 2023, si propone di intervenire sui giovani impegnati nel volontariato e sull’utilizzo delle attività socioeducative – ludico-ricreative, come strumento per il coinvolgimento di: famiglie, giovani animatori volontari (dai 15 ai 23 anni) e dei bambini/ragazzi dai 7 ai 16 anni di età, provenienti in particolare da situazioni di disagio socioeducativo e socioeconomico, segnalati dalla  Caritas Parrocchiale e/o dai Servizi Sociali del Comune.

Nello specifico vuole intervenire: sul disagio socioeducativo e socioeconomico, delle famiglie dei minori e dei giovani, in relazione alle spese per la partecipazione di questi ultimi ad attività culturali, ricreative e  sportive; Infine sulle conseguenze psicosociali causate dalle restrizioni all’incontro sociale, ancora oggi presenti dopo il covid-19, in particolare nei  giovani e sulla conseguente marginalizzazione socioculturale.

Nello specifico vuole far si che si svolgano le seguenti attività:

a) DOPO-SCUOLA dalle scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado;  b) Laboratori di sostegno educativo per i giovani Animatori  Volontari coinvolti nel progetto; c) LABORATORI di Musica e Teatro per ragazzi normodotati e/o con disabilità; d) GIOVANI E LAVORO formazione sul mondo del lavoro e attivazione di contratti per le attività istituzionali e progettuali dell’ente, come prima esperienza lavorativa e di responsabilità; e) CENTRO ESTIVO per bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 12 anni, che prevede  specifiche attività laboratoriali, culturali e formative/educative seconda la metodologia dell’outdoor education, con il coinvolgimento di minori segnalati dalla Caritas Parrocchiale e/o dai Servizi Sociali del Comune di Selargius.

Ambito d’intervento

1) La povertà educativa, in cui sono immersi i minori e i giovani in una periferia urbana come quella dell’hinterland di Cagliari, favorendo processi di integrazione, socializzazione e nuovo protagonismo culturale;
2) Le difficoltà economiche delle famiglie, amplificate dalla pandemia e dalla crisi economica, nel consentire la partecipazione dei propri figli ad attività culturali e ricreative;
3) La formazione dei giovani animatori sul mondo del lavoro e loro inserimento in mini job all’interno di attività istituzionali e progettuali dell’ente;
4) La marginalizzazione socioculturale accentuata dalle difficoltà di apprendimento.

Referente progettuale: Dott. Luca Cardia (Coordinatore educativo dell’associazione)